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giovedì 29 maggio 2014

MIGLIO DECORTICATO sgranato (alcalinizzante ed antinfiammatorio)

RICETTA MIGLIO DECORTICATO sgranato

Miglio sgranato
Il Miglio è un alimento alcalinizzante, antinfiammatorio, calcificante e facilmente digeribile. È inoltre privo di glutine, pertanto adatto anche ai celiaci. Una volta cotto nella maniera qui descritta, è possibile condirlo con qualsiasi abbinamento di verdure cotte o crude, utilizzandolo sgranato per insalate oppure cremoso, ammorbidito con del brodo o del tè Bancha.


Cosa occorre per 2 pasti
Miglio decorticato (1 bicchiere e ½)
Acqua (3 bicchieri)
Sale marino integrale grosso (1 granello)
Pentola in acciaio
NB: il rapporto tra Miglio ed acqua si discosterà da 1:2 con l’aumentare delle quantità (ad es. con 4 bicchieri di Miglio non andranno 8 bicchieri di acqua, bensì 7-7,5)

Tempistica
30-35 minuti

Procedimento
Miglio con soffritto di Carote, Cipolla e Cavolo Cappuccio
Mondare e sciacquate abbondantemente il Miglio in acqua fredda (fino a quando l’acqua risulterà chiara), scolate, mettete nella pentola con la giusta quantità di acqua, aggiungere il granello di sale, mettere il coperchio accendete il gas a fiamma viva. Quando inizierà l’ebollizione, si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo possibile, magari con rete frangi fiamma.
Miglio con Soffritto di Carote, Cipolla e Zucchine
Non mescolate e non scoprite mai la pentola.
Allo scadere del tempo (preso dal momento dell’ebollizione), sollevare con precauzione il coperchio, scolandone la condensa nel lavandino e scostare il Miglio con un cucchiaio di legno per osservarne il fondo. Se si accerterà che l’acqua si è completamente asciugata (e magari il Miglio ha iniziato ad attaccarsi), è il momento giusto per spegnere il fornello. Rimettere il coperchio ed attendere almeno altri 10 minuti.
È possibile consumare il Miglio caldo appena fatto, oppure sgranarlo. In questo secondo caso riversarlo in una teglia e sgranarlo con un forchettone almeno un paio di volte (da caldo e da tiepido).

Conservabilità
Potete conservare il Miglio sgranato in un contenitore di vetro in frigorifero per 2 giorni.

Condimenti
Le possibili combinazioni accennate sopra sono innumerevoli e dipendono soltanto dalle verdure a vostra disposizione. Generalmente si utilizza quasi sempre una base di carota tritata alla julienne o a dadini (sia cruda che cotta al vapore in pentola a pressione per pochi minuti) per poi aggiungervi una verdura cotta a pezzettini (dalla verza al cavolo cappuccio, dal cavolfiore al carciofo, dal finocchio alla zucchina, dallo spinacio al fagiolino, ecc.), completando magari con pezzetti di olive e poca, pochissima cipolla cruda tritata molto fine. Insomma, una serie davvero infinita di possibilità. L’importante è non esagerare nella mescolanza dei sapori: 2, massimo 4 verdure sono l’ideale, ricordando che i sapori “forti” (come l’oliva, il cappero, l’asparago, ecc.) non andrebbero mai abbinati tra loro.

mercoledì 28 maggio 2014

GRANO SARACENO con carote e cavolo (alcalinizzante)

RICETTA GRANO SARACENO con carote e cavolo
Il Grano Saraceno non è un cereale, ma date le sue caratteristiche nutritive lo si può considerare al pari degli stessi. Va consumato soprattutto durante la stagione fredda, essendo “riscaldante” ed è un ottimo alcalinizzante. E' privo di glutine, pertanto adatto anche ai celiaci.
La cottura con carote e cavolo è soltanto un esempio degli innumerevoli possibilità di abbinamento.




Cosa occorre per 2 pasti
Grano Saraceno (1 bicchiere e ½)
Carote (1-2 tritate a cubetti)
Cavolfiore (¼ - 1/3 ridotto a piccoli gambetti)
Acqua (3 bicchieri)
Sale marino integrale grosso (1 granello)
Pentola d'acciaio
Tamari (1 cucchiaio)
Olio di oliva (1 cucchiaio)

NB: il rapporto tra Grano Saraceno ed acqua si discosterà da 1:2 con l’aumentare delle quantità (ad es. con 4 bicchieri di Grano Saraceno non andranno 8 bicchieri di acqua, bensì 7)

Tempistica
15 minuti

Procedimento
Mondare e sciacquate abbondantemente il Grano Saraceno in acqua fredda (fino a quando l’acqua risulterà chiara), scolate, mettete nella pentola con la giusta quantità di acqua, aggiungere il granello di sale, mettere il coperchio accendete il gas a fiamma viva. Quando inizierà l’ebollizione si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo possibile, meglio con rete frangi fiamma.
Allo scadere del tempo spegnere il fornello, condire con Tamari ed Olio e servire.

Varianti
È possibile procedere alla cottura utilizzando la pentola a pressione per 10-12 minuti.

Conservabilità
Il cereale cotto direttamente con le verdure è buono consumato subito. Nel caso avanzi è possibile conservarlo in un contenitore di vetro in frigorifero per 24 ore. Per recuperarne la cremosità sarà sufficiente aggiungervi del brodo o del Tè Bancha.

Condimenti
Le possibili combinazioni sono innumerevoli e dipendono soltanto dalle verdure a vostra disposizione. Generalmente si utilizza quasi sempre una base di carota tritata alla julienne o a dadini (sia cruda che cotta al vapore in pentola a pressione per 8-10 minuti) per poi aggiungervi una verdura cotta a pezzettini (dalla verza al cavolo cappuccio, dal cavolfiore al carciofo, dal finocchio alla zucchina, dallo spinacio al fagiolino, ecc.), completando magari con pezzetti di olive e poca, pochissima cipolla cruda tritata molto fine. Insomma, una serie davvero infinita di possibilità. L’importante è non esagerare nella mescolanza dei sapori: 2-3 verdure sono l’ideale, ricordando che i sapori “forti” (come l’oliva, il cappero, l’asparago, ecc.) non andrebbero mai abbinati tra loro.

martedì 27 maggio 2014

COUS COUS sgranato per insalate (veloce e saporito)

RICETTA DI COUS COUS sgranato per insalate
Il Cous cous è costituito da agglomerati di granelli di semola cotti a vapore. Il suo consumo, come la pasta, deve essere limitato in quanto il suo valore alimentare non pareggia quello dei cereali in chicchi.
La sua preparazione è veloce, semplice ed ideale per la preparazione di insalate. Presso i Punti Macrobiotici è reperibile anche il Granulato di Orzo. La preparazione è identica, ma sarebbe bene tostarlo leggermente per facilitarne la sgranatura (tende ad impastarsi di più rispetto al Cous cous).
Couscous con Carote e Crauti di Cappuccio e Mela

Cosa occorre per 2 pasti
Cous cous (1 bicchiere e ½)
Acqua (3 bicchieri)
Sale (3 pizzichi)
Pentola

Tempistica
15 minuti.

Procedimento
Far bollire l’acqua, spegnere la fiamma, aggiungere il Cous cous, coprire con il coperchio ed attendere per 10 minuti.
Dopo i 10 minuti rovesciare il contenuto in una teglia e sgranare lasciando raffreddare.
Aggiungere un qualsiasi tipo di insalata si abbia disponibile oppure qualsiasi tipo di verdura cotta.

Variante
È possibile tostare il Cous cous in maniera da renderlo più facilmente sgranabile (soprattutto il granulato di Orzo).
Per farlo, mettere il Cous cous crudo in una pentola abbastanza larga e porlo su un fornello medio a fiamma viva (meglio con una rete frangi fiamma). Mescolare continuamente fino alla parziale doratura del Cous cous. Aggiungere l’acqua bollente (lentamente, perché altrimenti si potrebbe verificare un’eccessiva ebollizione con fuoriuscita dell’acqua dalla pentola), coprire con il coperchio e procedere come sopra (attendere 10 min. ecc.).

Conservabilità
A raffreddamento avvenuto potete conservare il Cous cous in un contenitore di vetro in frigorifero per 2 giorni.

lunedì 26 maggio 2014

LIEVITO MADRE o Pasta Madre (lievito naturale)

RICETTA LIEVITO MADRE o Pasta Madre (lievito naturale)

Il Lievito Madre (o Pasta Madre) è l’agente lievitante più naturale che possiate utilizzare per fare pizza, pane, ciambelloni, biscotti, ecc.
Non consiglio di provare ad ottenerlo in piena estate a causa delle temperature troppo elevate.

Cosa occorre
Acqua (esente da cloro e pertanto ottima acqua in bottiglia di vetro)
Farina (tipo 2 semintegrale)
Sale marino integrale fino
Vaso di vetro
Canovaccio

Tempistica
10 minuti (per creare l’impasto)

Procedimento
Mettere nel vaso di vetro qualche cucchiaio di farina, quindi un pizzico di sale e poi tanta acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto cremoso, mescolando accuratamente con un cucchiaio di legno (lo stesso che utilizzate per cucinare).
Proteggere tale impasto coprendolo con il canovaccio inumidito.
Durante la giornata ripetere il mescolamento per almeno 3-4 volte (ogni volta risciacquare accuratamente il cucchiaio).
Uno o due giorni dopo potreste vedere qualche bollicina che si è sviluppata a motivo della fermentazione. In tal caso il vostro Lievito Madre si è avviato. Favorite il processo di fermentazione aggiungendo un paio di cucchiai di farina due volte al giorno (mattino e sera) per un paio di giorni. Vedrete che la fermentazione si farà, via via, sempre più vivace. Per evitare di ottenere troppo lievito, dopo 2-3 giorni, porre il barattolo in frigorifero: il processo di fermentazione rallenterà.
Nel caso non vedeste alcuna bollicina, potete continuare a mescolare di tanto in tanto: l’importante è che non vediate che l’acqua forma uno strato superficiale sopra la farina. In tal caso è tutto da rifare. Dopo 2-3 giorni, se la fermentazione non è iniziata, bisognerà ricominciare da capo.
Una volta che il Lievito Madre è stato ottenuto, prima di poterlo utilizzare, devono passare diversi giorni, CONSERVANDOLO IN FRIGORIFERO. Durante questo periodo bisognerà rinfrescarlo almeno ogni 2-3 giorni con almeno 2-3 cucchiai di farina ogni volta, mescolando bene con aggiunta proporzionata di acqua (sempre esente da cloro) e cambiando il vaso di vetro ameno una volta si ed una no.
Dopo una dozzina di giorni il vostro Lievito Madre potrà essere utilizzato (affinché possa dare il meglio di sé dovranno passare almeno 30-40 giorni) senza illudersi di avere lievitazioni clamorose per i primi tempi.
La quantità da utilizzare per le normali lievitazioni sono tra il 20 ed il 25% di Lievito Madre in rapporto alla farina (200-250 gr. di Lievito Madre e 750-800 di farina).
L’importante è utilizzare il Lievito Madre nel momento in cui è più forte e cioè dopo 1-2 giorni in cui è stato rinfrescato (magari più abbondantemente proprio perché deve essere adoperato).
Normalmente, per dargli maggior forza, la porzione da utilizzare viene tenuta fuori dal frigorifero qualche ora prima oppure la notte per la mattina o la mattina per il pomeriggio.

Se vi affezionerete al vostro Lievito Madre potrete protrarlo per anni, magari donandone un po’ a chi ve lo chiede.
Nel caso si preveda che non sia possibile accudirlo per diversi giorni (tipica situazione vacanziera) sarà sufficiente “indurire” il Lievito Madre aggiungendo tanta farina da farne un impasto molto duro: più sarà consistente, più a lungo durerà. Il suo collocamento in una ciotola coperta da un canovaccio inumidito in frigorifero dovrebbe garantirvi una decina di giorni.
Al termine del periodo “vacanziero”, sarà sufficiente aggiungere acqua e rimpastare facendolo tornare cremoso.