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lunedì 4 dicembre 2023

Risotto alla castagna e cipolla (ASCIUTTO)


Risotto alla castagna e cipolla (ASCIUTTO). F
ai bollire le castagne, poi le pulisci e le triti. Poi metti su fornello una pentola con un bicchiere di riso semintegrale (due porzioni), un bicchiere e mezzo di acqua, una cipolla, sale, rosmarino (in una retina a palla) e le castagne stesse. Al bollore riduci la fiammella il più possibile, metti il coperchio e aspetti 24-25 minuti senza mai toccare o guardare. Passato il tempo, spegni e fai riposare per almeno altri 10 minuti, quindi metti un filo d'olio, mescola e servi.

Insalata di riso semintegrale e miglio alla zucca


Insalata di riso semintegrale e miglio. Cipolla e zucca cotti a parte in forno, così che asciughino ed insaporiscano, mentre riso, miglio, carota e piselli in pentola, con sale e origano. Il "segreto" della perfetta cottura del cereale sta nel rapporto con l'acqua, che deve essere 1:1, così che l'assorba tutta, senza dover scolare nulla.

Crocchette di riso semintegrale e miglio con cipolla, carota, sedano e piselli.

Crocchette di riso semintegrale e miglio con cipolla, carota, sedano e piselli.

Cuocere tutti gli ingredienti insieme. Per occupare questo testo da forno ho impiegato 1,5 bicchieri di cereale, 1 carota, 1 cipolla, due coste di sedano e circa 200 gr di piselli in 2 bicchieri di acqua con 6 pizzichi di sale e cottura per 25 minuti in pentola con coperchio e a fiamma bassissima, senza mai mescolare. Poi, con il mestolino, ho fatto le palline da passare nel pane grattugiato e quindi ho infornato a 200 gradi. Dopo 30 minuti le ho tirate fuori per instillare qualche goccia di olio su ciascuna (in modo da non farle crepare eccessivamente) e le ho rinfornate per altri 30 minuti.


venerdì 29 luglio 2016

Ricetta Crocchette di Miglio con soffritto di verdure e sesamo

Crocchette di Miglio con soffritto di verdure e sesamo

È una ricetta che si articola in quattro fasi:
1)      preparazione del sesamo
2)      cottura del Miglio
3)      cottura del soffritto di verdure
4)      infornata

1) PREPARAZIONE DEL SESAMO
Il Sesamo è ricco di sali minerali (calcio, potassio, fosforo, ferro) ed inoltre contiene vitamina F, aminoacidi e acidi grassi polinsaturi. Ideale per condire insalate, verdure, cereali e legumi.
  
Cosa occorre
Semi di Sesamo (2 bicchieri)
Sale marino integrale fino (1 cucchiaino)
Pentola in acciaio
  
Tempistica
Escluso il tempo di attesa per il raffreddamento, occorrono una ventina di minuti.

Procedimento 
Sciacquate i semi di sesamo in acqua fredda, scolate bene, mettete nella pentola con il sale ed accendete il gas a fiamma viva con retina frangi fiamma.
Mescolate costantemente (cosa da fare per l’intero procedimento) e, quando il sesamo si sarà asciugato, dopo un paio di minuti, inizierà a crepitare. A questo punto abbassate un po’ la fiamma.
Al termine del crepitio (alcuni semi salteranno addirittura fuori dalla pentola se questa risulterà bassa), prendere 3-4 semi di tanto in tanto e provate a schiacciarli tra l’anulare ed il pollice: quando si frantumeranno sarà il momento di spegnere la fiamma (potete attendere anche un altro minuto per tostare maggiormente il sesamo, ma non di più, altrimenti potrebbe scurirsi troppo).
Il vostro sesamo è pronto.

2) PREPARAZIONE DEL MIGLIO
Il Miglio è un alimento alcalinizzante, antinfiammatorio, calcificante e facilmente digeribile. È inoltre privo di glutine, pertanto adatto anche ai celiaci. Una volta cotto nella maniera qui descritta, è possibile condirlo con qualsiasi abbinamento di verdure cotte o crude, utilizzandolo sgranato per insalate oppure cremoso, ammorbidito con del brodo o del tè Bancha.

Cosa occorre
Miglio decorticato (2 bicchieri)
Acqua (6 bicchieri)
Sale marino integrale grosso (un pizzico)
Pentola in acciaio

Tempistica
45 minuti

Procedimento
Mondare e sciacquate abbondantemente il Miglio in acqua fredda (fino a quando l’acqua risulterà chiara), scolate, mettete nella pentola con la giusta quantità di acqua, aggiungere il sale, mettere il coperchio accendete il gas a fiamma viva. Quando inizierà l’ebollizione, si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo possibile.
Non mescolate e non scoperchiate mai la pentola.
Allo scadere del tempo (45 MINUTI presI dal momento dell’ebollizione), spegnete e scoperchiate.

3) PREPARAZIONE DEL SOFFRITTO DI CAROTE CIPOLLA E ZUCCHINE

Cosa occorre
Olio (poche gocce, di sesamo, di girasole o di oliva spremuti a freddo)
Cipolle (2)
Carote (2)
Zucchine (2)
Spezia (Origano oppure Maggiorana o Timo) 2-3 pizzichi
Sale (2 pizzichi)
Tamari ed Olio (1 cucchiaio ciascuno a cottura ultimata)
Pentola d’acciaio

Tempistica
15-20 minuti.

Procedimento
Far cadere alcune gocce d’olio nella pentola ed uniformarne la distribuzione per mezzo di un pezzo di carta da cucina.
Tritare a dadini Cipolla e Carota, aggiungere i 2 pizzichi di sale e la Spezia ed accendere a fiamma viva un fornello medio utilizzando anche la retina frangi fiamma. Coprire con il coperchio e mescolate frequentemente.
Quando carota e cipolla avranno quasi esaurito la propria umidità, sarà il momento di aggiungere le Zucchine che nel frattempo avrete tritato a cubetti (le Zucchine cuociono in circa la metà del tempo della Cipolla e della Carota).
Le Zucchine sono molto acquose, pertanto cuocetele con il coperchio soltanto per i primi minuti, dopodiché continuate a mescolare frequentemente per qualche minuto. Quando la loro consistenza sarà ammorbidita (anche il colore sarà diventato meno vivace) e tenderà ad attaccarsi, spegnere la fiamma ed aggiungere il Tamari e l’Olio.

Preparato tutto ciò, versate in Miglio in una teglia, conditelo con Tamari ed Olio, mescolate bene, quindi aggiungete il Soffritto e mescolate ancora.

4) INFORNATA

Accendete il forno ed impostatelo a 250 gradi.

Preparazione
La preparazione delle crocchette presuppone che lo facciate a caldo, quindi, in base al vostro grado di sopportazione, iniziate a fare la vostra prima pallina (grande quanto una pallina da ping pong), pressando molto bene, quindi fatela ruzzolare nei semi di sesamo (che avrete distribuito in un vassoietto) e comprimete ancora molto bene in maniera che i semi rimangano attaccati ed andate avanti così, sistemando ciascuna pallina in una teglia leggermente unta con olio.
Noterete che sulle vostre mani rimarranno dei semi di sesamo che inevitabilmente finiranno all’interno della pallina successiva. Questo è un bene, perché le crocchette saranno ancora più gustose.
Terminata la preparazione infornate per 35 minuti, dopo i quali sarete ampliamente ripagati del vostro lavoro!

giovedì 30 ottobre 2014

RISOTTO DI CASTAGNE

Piccolo cesto di castagne
RISOTTO DI CASTAGNE


Cosa occorre per 2 pasti
Riso Integrale (1 bicchiere e ½)
Castagne (200 gr.)
Cipolla (1) oppure Carote (2)
Rosmarino (un rametto piccolo)
Acqua (5 bicchieri e ¼ )
Sale marino integrale grosso (1 granello)
Pentola a pressione (si può utilizzare anche quella normale, vedi “Varianti”)
Tamari (1 cucchiaio)
Olio (1 cucchiaio)
NB: il rapporto tra riso ed acqua si discosterà da 1:3,5 con l’aumentare delle quantità (ad es. con 3 bicchieri di riso non andranno 10,5 bicchieri di acqua, bensì 9,5-10)

Tempistica
50 minuti per la sola cottura

Procedimento
Castagne sbucciate
CASTAGNE
Togliere la buccia esterna alle castagne, quindi bollirle in pentola a pressione per 3 minuti (in pentola normale 5 minuti), scolatele, attendere che abbiano una temperatura che consenta di poterne togliere la buccia interna e tritarle a pezzi.

RISO
Mondare e sciacquate abbondantemente il riso in acqua fredda (fino a quando l’acqua risulterà chiara), scolate, mettete nella pentola con la giusta quantità di acqua, aggiungere il granello di sale, la cipolla a pezzetti (o le carote), il rosmarino (meglio se chiuso in un telino oppure nella retina in acciaio da tè) e le castagne tritare, mettere il coperchio accendete il gas a fiamma viva. Quando inizierà il fischio della valvola di sfiato, si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo, magari con rete frangi fiamma.
Al termine della cottura condire con un cucchiaio di Tamari ed uno di olio.

Varianti
Il risotto con le castagne lo si può fare anche con la pentola in acciaio normale.
Quando inizierà l’ebollizione, si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo possibile e con rete frangi fiamma per 60 minuti.
Non mescolate e non scoprite mai la pentola.

domenica 1 giugno 2014

CREMA DI RISO INTEGRALE O SEMINTEGRALE

RICETTA CREMA DI RISO INTEGRALE O SEMINTEGRALE

Crema di Riso Semintegrale con granella di Mandorle
Ideale per la colazione a cui si può aggiungere del malto (di riso, di miglio o di orzo). Come qualsiasi prodotto del riso privo di glutine, pertanto adatto anche ai celiaci.
Nei casi in cui ci si debbano recuperare stati di salute seriamente compromessi, può costituire l’unico alimento per tutti i pasti della giornata per brevi periodi (fino ad una settimana). In tal caso è essenziale che il riso sia integrale e che non si aggiunga altro se non del Gommaio e del Tamari.
Per colazione è gradevole senza aggiungere nulla, ma volendo è possibile cospargervi sopra della granella di nocciole o di mandorle.
Crema di Riso Integrale a consistenza dura
(rapporto riso/acqua 1:4)

La Crema di Riso un’ottima base per preparare anche creme dolci, aggiungendovi semplicemente malto e crema di nocciole (oppure cacao o cioccolato). In tal caso il suo consumo è riservato a bambini e ragazzi (comunque con frequenza il più moderata possibile). Per gli altri deve essere un consumo assolutamente episodico.
Crema di riso semintegrale a consistenza morbida
(rapporto riso/acqua 1:4,5)
Per persone che manifestano disturbi e patologie di vario genere il dolce è assolutamente da evitare: anche un raffreddore da fieno che dura da decenni può essere così definitivamente debellato.




Cosa occorre per 2-3 pasti
Riso integrale (1 bicchiere)
Sale marino integrale grosso (1 granello)
Acqua (4-5 bicchieri)
Pentola a pressione
Passino d'acciaio

Tempistica
90 minuti (60 min. con il Riso Semintegral)

Procedimento
Mondate (togliete semi estranei e i chicchi che hanno macchie nere, mentre quelli di tonalità rossiccia, in molte varietà, sono assolutamente normali) e sciacquate bene il riso in acqua fredda, scolate bene, mettete nella pentola a pressione con l’acqua (aumentando l'acqua si aumenterà la morbidezza della crema e la quantità, ma diminuirà il suo sapore ed il tempo di conservazione) ed il granello di sale, chiudete il coperchio ed accendete il gas a fiamma viva.
Al fischio della valvola abbassare la fiamma al minimo possibile (meglio a questo punto posizionare la pentola sul fornello più piccolo con una retina frangifiamma).
Dopo 90 minuti spegnete la fiamma lasciate che valvola di chiusura si abbassi senza forzarne lo sfiato, quindi aprire la pentola. Mettere il riso nel passino con il filtro più fino possibile e passate ottenendo la crema.

Conservabilità
Potete conservare la crema di riso in contenitori di vetro per un massimo di 2-3 giorni in frigorifero in base al rapporto con l'acqua con cui l'avete cotta (più acqua contiene, prima deve essere consumata) .

Varianti
Riso semintegrale cotto "a coperta" in pentola a pressione
Potete adottare anche la cottura “a coperta”, facendo cuocere il Riso Integrale la sera per 60 minuti, posizionando poi la pentola a pressione in una o più coperte di lana: al mattino troveremo il riso ben cotto e ancora caldo.

Nel caso in cui non sia possibile impiegare 90 minuti di cottura del Riso Integrale, si può ricorrere a Riso Semintegrale. In questo caso la cottura sarà di 50-60 minuti, sempre con pentola a pressione.

Il riso semintegrale, non contenendo quantità di fibre significative, invece di essere passato, dopo la cottura può semplicemente essere mescolato energicamente con una frusta (ottenendo una crema gradevolmente granulosa).
Se invece dovete prepararci una crema vera e propria, dovrete comunque passarlo con il passaverure, oppure frullarlo. 
Anche questo preparato può essere arricchito con malto oppure granulato di nocciole, oppure uvetta.

venerdì 30 maggio 2014

RISO INTEGRALE sgranato (ricco di fibre e sali minerali)

RICETTA RISO INTEGRALE sgranato
Il Riso Integrale è l’alimento base per la nostra salute ed andrebbe consumato quotidianamente.
Proporzioni del pasto
È rigenerante e facilmente digeribile. E' privo di glutine, pertanto adatto anche ai celiaci. Il Riso Integrale ha caratteristiche molto diverse da quello bianco. Mentre infatti quest’ultimo è astringente e acidificante, il Riso Integrale (ricco di fibre e sali minerali) è perfetto per nutrire l’essere umano, fornendogli tutto quanto è necessario per svolgere pienamente le sue funzioni.
Una volta cotto nella maniera qui descritta, è possibile condirlo con qualsiasi abbinamento di verdure cotte o crude; utilizzandolo sgranato per insalate oppure cremoso, ammorbidito con del brodo o del tè Bancha.
Riso Integrale sgranato
Cosa occorre per 2 pasti
Riso Integrale (1 bicchiere e ½)
Acqua (3 bicchieri)
Sale marino integrale grosso (1 granello)
Pentola in acciaio
NB: il rapporto tra riso ed acqua si discosterà leggermente da 1:2 con l’aumentare delle quantità (ad es. con 4 bicchieri di riso non andranno 8 bicchieri di acqua, bensì 7,5)

Tempistica
60 minuti

Procedimento
Mondare (togliete i chicchi che hanno macchie nere, mentre quelli di tonalità rossiccia, in molte varietà, sono assolutamente normali) e sciacquate abbondantemente il riso in acqua fredda (fino a quando l’acqua risulterà chiara), scolate, mettete nella pentola con la giusta quantità di acqua, aggiungere il granello di sale, mettere il coperchio accendete il gas a fiamma viva. Quando inizierà l’ebollizione, si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo possibile, magari con rete frangi fiamma.
Non mescolate e non scoprite mai la pentola.
Allo scadere del tempo (preso dal momento dell’ebollizione), sollevare con precauzione il coperchio, scolandone la condensa nel lavandino e scostare il riso con un cucchiaio di legno per osservarne il fondo. Se si accerterà che l’acqua si è completamente asciugata (e magari il riso ha iniziato ad attaccarsi), è il momento giusto per spegnere il fornello. Rimettere il coperchio ed attendere almeno altri 10 minuti.
È possibile consumare il riso caldo appena fatto, oppure sgranarlo. In questo caso riversarlo in una teglia e sgranarlo con un forchettone almeno un paio di volte (da caldo e da tiepido).

Conservabilità
Potete conservare il riso sgranato in un contenitore di vetro in frigorifero fino a 3 giorni.

Condimenti
Riso Integrale con verdure di campo e Bietolina
Le possibili combinazioni accennate sopra sono innumerevoli e dipendono soltanto dalle verdure a vostra disposizione. Generalmente si utilizza quasi sempre una base di carota tritata alla julienne o a dadini (sia cruda che cotta al vapore in pentola a pressione per pochi minuti) per poi aggiungervi una verdura cotta a pezzettini (dalla verza al cavolo cappuccio, dal cavolfiore al carciofo, dal finocchio alla zucchina, dallo spinacio al fagiolino, ecc.), completando magari con pezzetti di olive e poca, pochissima cipolla cruda tritata molto fine. 
Riso Integrale con Crema di Bietola (cotta in pentola a pressione 3 minuti in un filo d'acqua, quindi frullata), Cipolla (poca e tritata fina fina) e Pasta di Olive nere.



Nella foto a fianco Riso Integrale con Carota, Insalata e Cetriolo



Riso integrale con pere e Prezzemolo.




Riso Integrale con verdure cotte (Carota, Cavolo Cappuccio, Bietola e Cipolla)

Insomma, una serie davvero infinita di possibilità. L’importante è non esagerare nella mescolanza dei sapori: 2, massimo 4 verdure sono l’ideale, ricordando che i sapori “forti” (come l’oliva, il cappero, l’asparago, ecc.) non andrebbero mai abbinati tra loro.

giovedì 29 maggio 2014

ORZO PERLATO sgranato (rinfrescante e digeribile)


Proporzioni del pasto
RICETTA ORZO PERLATO sgranato

L’ORZO è  un alimento da consumare frequentemente: rinfrescante e facilmente digeribile.
Una volta cotto nella maniera qui descritta, è possibile condirlo in qualsiasi abbinamento di verdure cotte o crude, utilizzandolo sgranato oppure ammorbidito con del brodo o del tè Bancha.


Cosa occorre per 2 pasti
Orzo perlato (1 bicchiere e ½)
Acqua (4 bicchieri)
Sale marino integrale grosso (1 granello)
Pentola a pressione

Orzo con Carota, Cipolla e Verza cotte a vapore per 4 minuti in pentola a pressione con un filo di acqua
NB: il rapporto tra orzo ed acqua si discosterà da 1:2,5 con l’aumentare delle quantità (ad es. con 4 bicchieri di orzo non andranno 8 bicchieri di acqua, bensì 7,5)

Tempistica
75 minuti

Procedimento
Orzo con Carote Cipolla Crema di Capperi.
Mondare e sciacquate abbondantemente l’orzo in acqua fredda (fino a quando l’acqua risulterà chiara), scolate, mettete nella pentola a pressione con la giusta quantità di acqua, aggiungere il granello di sale, mettere il coperchio accendete il gas a fiamma viva. Quando inizierà l’ebollizione e la valvola di sicurezza si alzerà e, dopo un po’, quella di sfiato comincerà a fischiare.
A questo punto si abbasserà la fiamma (cambiando magari fornello) al minimo possibile, magari con rete frangi fiamma.
Allo scadere del tempo (70 minuti presi dal momento del fischio della valvola di sfiato), spegnere il fornello ed attendere che la valvola di sicurezza si abbassi da sola, senza agire su quella di sfiato.
Orzo con Crema di Bietola e Crema di Olive
È possibile consumare l’orzo caldo appena fatto, oppure sgranarlo. In questo caso riversarlo in una teglia e sgranarlo con un forchettone almeno un paio di volte (da caldo e da tiepido).

Conservabilità
Potete conservare l’orzo sgranato in un contenitore di vetro in frigorifero per 2 giorni.

Condimenti
Le possibili combinazioni accennate sopra sono innumerevoli e dipendono soltanto dalle verdure a vostra disposizione. Generalmente si utilizza quasi sempre una base di carota tritata alla julienne o a dadini (sia cruda che cotta al vapore in pentola a pressione per 8-10 minuti) per poi aggiungervi una verdura cotta a pezzettini (dalla verza al cavolo cappuccio, dal cavolfiore al carciofo, dal finocchio alla zucchina, dallo spinacio al fagiolino, ecc.), completando magari con pezzetti di olive e poca, pochissima cipolla cruda tritata molto fine. Insomma, una serie davvero infinita di possibilità. L’importante è non esagerare nella mescolanza dei sapori: 2, massimo 4 verdure sono l’ideale, ricordando che i sapori “forti” (come ad es. l’oliva e il cappero) non andrebbero mai abbinati tra loro.

Varianti
 Se preferite l'orzo un po' più morbido potete cuocerlo in rapporto di 1 a 2,3/4 per 1,5 ore, sempre in pentola a pressione.